Reportage dall’Eclipse-IT e JavaDay di Napoli

Al primo JavaDay in Campania di cesto non potevo mancare e poi il programma sembrava decisamente interessante. Arrivato alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli con il mio caro amico e membro del JUG Giuseppe Pace trovo facilmente l’aula della conferenza dove noto subito una ottima organizzazione con hostes e una telecamera con tanto di operatore e altre attrezzature per la diretta su internet, veramente complimenti. Tra il pubblico noto e saluto subito anche l’immancabile Mara Marzocchi di Java Italian Portal Community con gli speaker del JavaDay.

I talk che ho seguito sono i segenti:

Business Specificazione Framework: An Eclipse Plug-in for Business

G. Zacco, Istitute for Scientific and Technological Research Bruno Kessler Foundation, Trento

L’istituto di ricerca Bruno Kessler di Trento raccoglie circa 200 ricercatori operanti in diversi settori tra cui l’information technology. Come dimostrato dalla presentazione di questo plug-in per Eclipse le sue attività sono molto rivolte verso le imprese. Con questo strumento vogliono fornire un metodo di sviluppo di servizi web tramite l’uso di diagrammi standard e alcuni wizard. Il plug-in come risultato finale fornirà un XML scritto in un linguaggio simile al WS-BPEL denominanto BPMLV21 (V21 deriva dal nome dell’azienda Verso21 srl che ha collaborato nel progetto). Il plug-in sembra interessante, ma è un lavoro ancora in fase di sviluppo.

 

Comparing Business Definition Languages

P. Maresca, Università di Napoli Federico II

Il padrino della manifestazione presenta se stesso e il progetto di ricerca che l’Università di Napoli in collaborazione con IBM sta realizzando. Il plug-in in questione è ancora in progettazione e vuole creare un linguaggio e/o una serie di strumenti che permetteranno anche ad utenti con poche conoscenze tecniche la possibilità di descrivere un processo business. A tal fine stanno vagliando diversi linguaggi da prendere come base e al momento i finalisti sono UML 2 e USLD, chi vincerà? forse lo sapremo al possimo Eclipse-IT 🙂

 

AsmEE – an Eclipse Plug-in Metamodel Based Framework for the Abstract State Machines

A. Gargantini, Università di Bergamo

Tramite questo plug-in usato in alcuni corsi universitari a Milano e Bergamo sarà possibile utilizzare Eclipse come IDE per la realizzazione di Abstract State Machine utilizzando un framework sviluppato ad hoc. Lo speaker dice che Eclipse gli è stato di grande aiuto perchè non si sono dovuti preoccupare di molti dettagli nella realizzazione del loro progetto e che hanno deciso di trasformare altre applicazioni standalone che lavorano con gli ASM in plug-in di Eclipse. Inoltre a breve saranno disponibili dei tutorial in italiano su alcuni plug-in di Eclipse scritti da alunni dell’Università di Bergamo. Appena possibile vi segnalerò il link.

 

Managing a Distributed Test Automation Framework from Eclipse

L.Romagnoli, IBM Software Group Laboratory, Rome

Tramite questo plug-in è possibile testare applicazioni distribuite come se queste siano in locale e riciclare gli stessi test anche in ambienti non eterogenei. Il test nasce dalla creazione di un Test Case e un Envroiment Diagram tramite un qualsiasi tool visuale capace di esportarli in XML . Successivamente queti due file vengono dati “in pasto” al plug-in che genererà delle classi testabili tramite Junit.

 

Eclipse e-Government

G. Franco, IBM- PMI Southern Italy

Il traffico blocca il camion coi viveri e quindi si decide di anticipare un talk previsto per dopo pranzo. Con lo stomaco che protesta vivamente si discute di come creare una community e dell’importanza che questa può avere all’interno del sistema universitario e delle imprese. Questo talk nel pomeriggio darà vita ad un brain storming conclusivo al quale non ho potuto assistere a causa del treno che a breve sarebbe partito per riportarmi a Roma.

 

Developing and Using Eclipse with Grid

T. Li, University of Technology, Munich

Unico talk in inglese della conferenza sembrava interessante ma il pranzo e una chiacchierata con Simone Federici me l’hanno fatto saltare, chiedo perdono:)

 

Maven and his Eclipse Plug-in, ho to Simplify Project Management

S. Federici, K-Tech srl

Primo talk del JavaDay, una conferenza all’interno della conferenza. Il talk si dimostra come al solito molto interessante e vuole presentare Maven, un tool open source che si occupa di gestire l’intero ciclo di vita del progetto dalla creazione della struttura del progetto, al deploy automatico, passando per la generazione del progetto da importare facilmente nel tuo tool di sviluppo preferito, inoltre genera anche una gran quantità di reportistica grazie ai tantissimi plug-in che è possibile utilizzare, Checkstyle, Metrics e Coberture sono solo alcuni esempi. Simone durante il talk espone la presenza di un plug-in per eclipse ma dice di ritenerlo anche inutile perchè appesantisce troppo l’editor e il comando “mvn eclipse:eclipse” è più che sufficiente per l’integrazione con l’IDE in questione, quindi dice di preferire usare la riga di comando piuttosto che un plug-in. Come prevedibile questa affermazione crea una critica da parte del pubblico che lo accusa di essere fuori tema, ma Simone è bravo a difendere le sue idee facendo notare che è giusto demendare il collegamento tra Eclipse e Maven a quest’ultimo perchè ha più informazioni e non farlo fare all’IDE e poi ricordo che eravamo nel momento JavaDay e quindi non dovevamo più usare per forza Eclipse:P

 

Jboss Seam: a Framework for Web 2.0

F. Starto, Java Italian Portal Community

Il responsabile della ricerca e sviluppo di Engineering presenta il framework JBoss Seam che viene definito da ma molti come il framework che manca in Java EE. Devo essere onesto lo conoscevo poco e mi ha veramente sorpreso soprattutto per l’integrazione con JPA e la “conversazione”.

 

Java Serve Faces (JSF): the Future Killer-Framework or Just a Fashion

E. D’Amato, Java Italian Portal Community

Questo talk inizia con un piccolo studio sull’uso di JSF nel mercato americano, questo perchè in genere questo anticipa il nostro e quindi il suo stato attuale probabilmente sarà quello italiano tra qualche anno. Il mercato americano sembra aver ben accolto JSF che attualmente sembra essere secondo solo a Sturts. Questo framework personalmente non mi fa impazzire, ma devo ammettere che il concetto di programmazione web in “stile visual basic” a quacluno può fare gola. Inoltre presenta l’interessante progetto TalkSchool di scambio culturale tra studenti di scuola elementare e media di oltre trenta nazioni realizzato interamente in JSF.

 

Improve Software Production with Extreme Programming

F. Cirillo, XPLabs srl

Ottima presentazione, ma sfortunatamente troppo breve di Francesco Cirillo che con uno stile molto semplice e divertente spiega molto velocemente perchè applicare XP per non vedere più fallire i propri progetti. Per un approfondimento sull’arogmento vi consiglio di dare una occhiata alle risorse presenti sul sito della sua azienda.

 

An Eclipse Plug-in for the Re-engineering of Legacy Systen Databases

G. Scanniello, Università della Basilcata

Spesso ci si trova a combattare con database lagacy sviluppati in COBOL o in suoi dialetti. Questi sono i casi che vuole risolvere questo progetto tramite un tool per la creazione quasi automatica di una base dati relazionale a partire dai tracciati dati COBOL che se non ricordo male si chiamano Copy.

Il progetto sembra molto carino ed inoltre è realizzato in collaborazione con l’Università di Salerno che ho frequentato per un po’ qualche anno fa.

 

In conclusione la conferenza si è dimostrata molto interessante e ben organizzata, anche se mi sarei aspettato una migliore accoglienza per il JavaDay e soprattutto avrei preferito che si svolgesse sabato e non venerdì in questo modo avrebbe coinvolto molte più persone che sono mancate a causa del lavoro, ma questo credo sia dovuto al fatto che si svolgesse presso una università.

 

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~ di jesty su ottobre 5, 2007.

5 Risposte to “Reportage dall’Eclipse-IT e JavaDay di Napoli”

  1. Bel post 😛
    ho citato il primo dei pattern GRASP (Information Expert) e sono stato catalogato come un Enigmatico, come se nella programmazione ad oggetti non fosse uno dei principi fondamentali. E’ evidente che ha provato a mettermi in difficoltà (ma chissà perché). Credo in tutta onestà che non abbia mai avuto a che fare ne con Maven e ne tantomeno con il plugin in questione. E’ un plugin interessante se non ci devi lavorare. Per due mesi, forse tre, ha fatto sputare sangue a tutti. Tanto che si stava togliendo maven, perché, parole non mie, “rallentava troppo il progetto”.
    Dopodiche siamo passati ad un:
    – mvn eclipse:eclipse.
    e tutto è tornato alla normalità.

    Gli sviluppatori hanno il loro ambiente di sviluppo integro senza plugin pesanti, ma si continua ad usare maven uno strumento per il poject managment (non per lo sviluppo)

    Ps io uso eclipse e conosco e uso una marea di plugin, ce ne sono alcuni che amo, altri che uso perchè non c’è di meglio e altri che disinstallo perchè non funzionano del tutto. Contribuisco a risolvere un bug se e solo se ne vale la pena.
    in questo caso, e lo ribadisco, vi assicuro che non ne vale la pena.
    Ciao

    PS. correggi Federico con Simone

  2. ops…ho sbagliato:)…oh ma non è colpa mia che il tuo cognome sembra un nome proprio di persona:P

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    cheers, Pullover.

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